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Utilizzare Timbro Clone in Photoshop

Lo strumento timbro clone in Photoshop serve ad eliminare un difetto da una immagine, soprattutto se si tratta di dettagli, particolari e piccole imperfezioni. Questo strumento è, assieme al pennello correttivo, al pennello correttivo al volo e allo strumento occhi rossi uno dei metodi più usati per il fotoritocco.

Apri un’immagine in Adobe Photoshop e identifica il particolare della foto che intendi rimuovere. Dal pannello strumenti, a sinistra della schermata, seleziona lo strumento timbro clone. Ingrandisci con lo zoom l’immagine per evidenziare il particolare da rimuovere e cerca anche la parte della foto che intendi clonare.

L’area da clonare deve essere visibile e possibilmente di colore omogeneo o a fantasia visto che lo strumento lavora meglio in questo modo. Dopo aver selezionato lo strumento, posizionati sull’area da clonare tenendo premuto Alt e cliccando. Lasci quindi l’Alt e spostati sull’area del particolare da eliminare.

Sposta ripetutamente lo strumento clone fino a che non avrai eliminato completamente l’elemento di disturbo. Una volta terminate le operazioni con questo strumento puoi passare ad utilizzarne un altro semplicemente cliccando sul nuovo strumento. A questo punto salva il tuo lavoro assegnandogli un nome.

Come Potenziare Segnale WiFi

Se utilizzi una rete wireless per connetterti a Internet, ti potresti ritrovare a fare i conti con un segnale limitato o assente, almeno in alcune zone della casa. Con questa guida ti offro una serie di consigli per ampliare la tua rete e combattere lentezza e inaffidabilità della connessione, a prescindere dal sistema operativo che utilizzi.

Per prima cosa, devi posizionare il router in un punto centrale della casa, prestando attenzione a non rivolgerlo nei pressi dei muri perimetrali, altrimenti al lato opposto non avrai segnale. Allontana il router dal pavimento, dalle pareti e dagli oggetti in metallo, così da evitare interferenze.

Un altro accorgimento è quello di sostituire l’antenna, poiché quelle in dotazione sono in genere omnidirezionali; ti consiglio quindi di sostituirla con una ad alto guadagno che concentra il segnale in una sola direzione, quella che più ti interessa. Puoi anche sostituire l’adattatore di rete wireless del computer. Prova con un adattatore wireless USB con antenna ad alto guadagno. Se hai un portatile con wireless integrato, hanno già delle ottime antenne e quindi non aggiornarli.

Aggiungi un ripetitore wireless, posizionandolo a metà strada tra il punto di accesso wifi e il pc. Relativamente a questi dispositivi è possibile leggere la guida presente su questo sito sui ripetitori WiFi in questa pagina.

Cambia canale wireless, per trovare la frequenza più pulita: cambialo attraverso la pagina di configurazione del tuo dispositivo, senza modificare la configurazione del pc. Aggiorna il firmware o la scheda di rete tramite gli aggiornamenti gratuiti dei loro produttori. Per ottenerli, basta che visiti il sito internet del produttore. Fallo anche per le schede di rete.

Se disponi di telefoni cordless o di altri apparecchi wireless, questi provocano interferenze. Per ridurlo, evita di utilizzare apparecchi che funzionino alla frequenza di 2.4GHz e preferisci sistemi che utilizzino la frequenza di 5.8GHz o di 900MHz. Risulta essere importante scegliere dispositivi dello stesso produttore, visto che alcune marche offrono un incremento delle prestazioni fin al doppio quando si scelgono hardware di loro produzione.

Aggiorna i dispositivi 802.11b allo standard 802.11g che è circa cinque volte più veloce. Il protocollo G è compatibile con il B, quindi lo puoi usare su qualsiasi apparecchio 802.11b. Se non cambia nulla, non ti resta che sostituire il router e la scheda di rete con apparecchi compatibili anche con lo standard 802.11g. Se devi acquistare nuovi dispositivi, punta su questo protocollo.

Disabilitare Suono di Avvio in Windows 7

Inizialmente, magari per l’euforia di avere un Pc con windows 7 incorporato, il suono di avvio può risultare piacevole e gradevole, ma passata qualche settimana di utilizzo il suono potrebbe diventare noioso e irritante, impariamo quindi a disabilitarlo. Come prima cosa portiamoci nel pannello di controllo di windows, pulsante start e clicchiamo su pannello di controllo;

Una volta entrati nel pannello di controllo ci portiamo nel campo di ricerca e scriviamo suono

Successivamente clicchiamo su “cambia segnali acustici emessi dal sistema”: così facendo ci troveremo all’interno della scheda “suoni”.
A questo punto non rimane altro che levare la spunta alla voce “riproduci suono di avvio di windows” e confermare con OK le nostre scelte.

Con questo ultimo passo abbiamo disabilitato il suono di avvio in windows 7, d’ora in avanti il nostro sistema sarà più silenzioso .

Aggiungere Estensione all’Indicizzazione di Windows

In Windows è stata implementata la funzione di ricerca e indicizzazione file, ma non tutte le estensioni rientrano nell’indicizzazione eseguita dal sistema; in questo articolo vedremo come aggiungerne una.

Per accedere al pannello di controllo dell’indicizzazione digitiamo nella ricerca del menu start di windows “Opzioni di indicizzazione”

Nella finestra “opzioni di indicizzazione” entriamo nel menu “avanzate”.

Spostiamoci nel tag “tipi di file” e nel campo apposito in basso a sinistra inseriamo la nostra nuova estensione file che vogliamo indicizzare e clicchiamo “aggiungi nuova estensione”.

Per avere la certezza di una maggiore indicizzazione dei file con contenuto, evidenziamo l’estensione del file che ci interessa e accertiamoci di aver selezionato la voce “Indicizza le proprietà e il contenuto dei file”.

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Come Disdire Mediaset Premium

L’offerta Mediaset Premium si è fatta sempre più ricca e variegata negli ultimi anni ma può capitare di dovere disdire l’abbonamento.

Come sempre quando si ha a che fare con contratti di questo tipo, la confusione tra gli utenti è molta e il rischio di sbagliare qualcosa e perdere soldi è più che conreta. Cerchiamo quindi di capire come funziona il rimborso Mediaset Premium in caso di disdetta dell’abbonamento, quali sono i moduli e le eventuali penali da affrontare.
Quel che a molti sfugge al momento della firma è che l’abbonamento si rinnova di anno in anno automaticamente, salvo esplicita richiesta di disdetta. Un dettaglio importante che condiziona anche la procedura di annullamento dell’abbonamento.

Il contratto Mediaset Premium ha quindi una durata stabilita di dodici mesi, che decorrono dal momento dell’accettazione da parte di Mediaset della richiesta di fornitura del servizio effettuata dal cliente. Come detto, alla scadenza dei dodici mesi il contratto si rinnova tacitamente per un ulteriore anno, a meno di non presentare richiesta di disdetta. La richiesta andrà inoltrata tramite comunicazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento e con un preavviso di almeno trenta giorni rispetto alla scadenza. L’indirizzo cui andrà inviata la richiesta è il seguente: RTI S.p.A. Casella Postale 101, 20900 Monza (MB) utilizzando questo modulo.

In ogni caso la comunicazione di disdetta può essere anticipata via fax al numero 02.91971398, ma in ogni caso va conferma tramite raccomandata entro quarantotto ore. Risulta essere bene chiarire che l’abbonato ha facoltà di recedere dal contratto in qualsiasi momento, quindi anche senza attendere la naturale scadenza dei dodici mesi. In questo senso, Mediaset premium prevede tre diverse moduli in base proprio al periodo intercorso prima della richiesta, distinguendo tra disdetta e recesso e tra scadenza noleggio e scadenza abbonamento EasyPay.

I moduli possono essere scaricati da questa pagina sul sito Disdette.net o sul sito ufficiale e comprendono i seguenti documenti.
Disdetta a scadenza nel caso in cui non si voglia rinnovare il contratto alla data di scadenza e manchino almeno 30 giorni a tale data.
Recesso oltre 10 giorni nel caso in cui siano trascorsi più di 10 giorni dall’attivazione dell’abbonamento o del noleggio e si voglia richiedere il recesso immediato dal contratto; recesso entro 10 giorni nel caso in cui non siano trascorsi più di 10 giorni dall’attivazione dell’abbonamento o del noleggio.

Qualora l’abbonato si avvalga della facoltà di recesso, Mediaset avrà comunque diritto di richiedere allo stesso gli importi dovuti a titolo di corrispettivo sino ai trenta giorni successivi alla data di ricevimento della comunicazione di recesso e il rimborso dei costi dell’operatore. Al tempo stesso, però, dovrà restituire al cliente gli importi già versati a titolo di corrispettivo limitatamente al periodo di erogazione del servizio non fruito.

Risulta essere possibile disdire l’abbonamento anche in via anticipata tramite call center o via Internet. In questo caso, in base alla disciplina degli articoli 64 e ss. del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, sarà poi possibile comunicare il recesso senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi dalla conclusione del contratto stesso, comunque poi confermando il tutto attraverso il modulo specifico.

Sottolineiamo infine che da contratto Mediaset si riserva la facoltà di aumentare in ogni momento il canone di abbonamento, previa comunicazione scritta al cliente, il quale avrà diritto di recedere dal contratto con effetto immediato inviando, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, una lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Qualora il cliente non eserciti il diritto di recesso per legge si considerano accettate tacitamente le nuove condizioni economiche, con effetto a partire dallo scadere del termine di trenta giorni dalla data di comunicazione.
Potrebbe accadere, se si decide di chiudere il contratto prima della scadenza, che vi sia del credito non fruito sulla vecchia tessera Mediaset Premium. In questo caso è possibile chiedere il rimborso Mediaset Premium tramite apposito modulo, e con un costo della pratica di 6 euro, a patto che la tessera sia scaduta nell’anno di richiesta del rimborso. Questo ovviamente significa che verranno prese in considerazione solo le richieste di rimborso per importi superiori ai 6 euro.

In alternativa al rimborso si può chiedere il trasferimento del credito residuo su una tessera valida e in uso. La somma accreditata sarà pari al credito accumulato e non fruito al netto dei costi pratica, ferme restando le clausole valide per il rimborso sul totale da rimborsare e la scadenza della tessera.